L'ACQUARIO MEDITERRANEO

 


 

Quale è la densità del Mediterraneo?

 

Densità standard è di 1028 a 18 ºC, equivale a 37-38 gr/l ed è più elevata di quella degli Oceani

 


 

A che temperatura devo mantenere l'acquario?

 

D'inverno può scendere sino a 15 ºC, d'estate non dovrebbe superare i 22 ºC, ma se si allevano specie che vivono nei primi 10 m può essere tranquillamente di 25 ºC. Una variazione stagionale della temperatura (e della durata dell'illuminazione) è fortemente consigliata.

 


 

E' vero che per allestire un acquario marino mediterraneo è necessario un refrigeratore?

 

No, non è vero e molti appassionati hanno o hanno avuto vasche senza refrigeratore. Però in questo caso bisogna limitarsi ad organismi che vivono negli strati più superficiali e nelle pozze di marea come gamberetti (Paelemon, Alpheus), Pomodori di mare (Actinia aequina), Paguri (Cilibarnus). Come pesci vanno bene Gobidi, Bavose (Blennidi), Succiascoglio (Lepadogaster)e Tripterygion.In vasche più grandi si possono ospitare Labridi -compresi la donzella (Coris julis) e la donzella pavonina (Thalassoma pavo)- e piccoli serranidi (Serranus scriba, Serranellus hepatus) oltre ai Saraghi (Diplopus sargus, Diplopus annularis) e agli scorfani che si trovano in acque più superficiali. Assolutamente da evitare in vasche di questo tipo invece sono spugne e gorgonie. E' buona norma avere vasche aperte e porre sopra la vasca un ventilatore in modo da evitare il surriscaldamento. Quando necessario coprire la vasca con una rete per evitare che i pesci possano saltare fuori.

 


 

Posso mettere un polpo nel mio acquario?

 

I polpi (Octopus vulgaris e O. macropodus) sono animali interessantissimi ed intelligentissimi, ma inadatti ad un acquario di comunità. Vanno tenuti in vasche speciali chiuse ermeticamente perché altrimenti scappano. Inoltre sono territoriali per cui vale le regola: una vasca un polpo. Il periodo migliore per catturarli è la fine dell'estate. Il loro ciclo vitale è di un anno e le femmine muoiono dopo aver accudito le uova. Vanno cibati con pezzi di pesce o gamberetti che imparano molto presto a prendere dalle mani.

 


 

Conosco un posto dove vivono i cavallucci marini (o i pesci ago), posso catturali per allevarli in acquario?

 

I cavallucci marini ed i pesci ago appartengono alla famiglia dei Signatidi, che è caratterizzata dalla bocca "a trombetta". Usano il loro "becco" per nutrirsi di piccoli crostacei. Purtroppo il loro allevamento in acquario è molto complesso. Spesso accettano solo cibo vivo e ne necessitano notevoli quantità a causa del loro sistema digestivo poco efficiente: anche se alcuni esemplari possono abituarsi al cibo congelato, per poterli allevare bisogna essere preparati a mettere su un allevamento su larga scala di Artemia salina. Inoltre non possono essere allevati in compagnia di altri pesci che gli soffierebbero tutto il cibo. Considerando infine che questi animali sono sempre più rari, sarebbe opportuno lasciarli in mare. In America e Australia sono nati diversi allevamenti di cavallucci marini. Forse un giorno anche nel nostro paese saranno disponibili cavallucci marini nati in cattività.

 


 

E' consentito raccogliere organismi per l'acquario con l'autorespiratore?

 

La legge italiana non prevede una regolamentazione specifica per gli animali d'acquario e va quindi applicata la normativa relativa alla pesca sportiva. E' consentita quindi solo la raccolta di giorno ed in apnea. Le multe per i trasgressori sono severe.

 


 

Come posso procurarmi gli animali per il mio acquario?

 

Con le nasse, con ami dall'ardiglione molato (in questo caso il recupero deve essere lento per evitare shock da variazione di pressione) o in immersione con due retini (un buon metodo questo per catturare piccole bavose). Infine spesso si può convincere un pescatore locale -in cambio di un piccolo compenso- di portaci vivi in un secchio gli organismi che ci interessano e che dovessero finire nelle sue reti.

 


 

Cosa posso dar da mangiare ai pesci? E agli invertebrati?

 

Ai pesci puoi dare pesce, gamberetti, vermi, cozze o vongole sminuzzate delle opportune dimensioni oltre a tutti i mangimi secchi, liofilizzati o congelati per i pesci d'acquario. I pesci necessitano di un certo periodo per abituarsi a cibi secchi o liofilizzati mentre accettano quasi subito il cibo congelato. Gli anemoni e i Cerianthus andrebbero alimentati con pezzettini di pesce o gamberetto. Gli invertebrati filtratori con cibo specifico o naupli di Artemia.

 


 

E' possibile inserire in un acquario mediterraneo dei pesci tropicali?

 

Gli avvistamenti di pesci tropicali nel mediterraneo sono sempre più frequenti. La diversa temperatura e salinità non dovrebbero costituire un problema se la temperatura rimane intorno ai 20 ºC e i pesci vengono acclimatati con la dovuta cautela. I pesci andrebbero messi in un secchio capiente poggiato per terra con un piccolo aeratore e l'acqua dell'acquario andrebbe fatta cadere goccia a goccia utilizzando il tubo di un aeratore strozzato in modo da abituare i pesci alle nuove condizioni nell'arco di un paio d'ore. Meglio eseguire questa procedura al buio per non stressare ulteriormente i pesci. Esiste però la possibilità che i pesci mediterranei possano trasmettere delle infezioni ai pesci tropicali e viceversa. Non si hanno dati certi a riguardo e l'allestimento di un acquario "misto" comporta quindi una certa componente di rischio.

 


 

Si può prelevare l'acqua marina o organismi direttamente dal mare?

 

Regio decreto 6 novembre 1930, n. 1643 pubblicato nel suppl. ordinario alla G.U. 23/12/1930, n. 297 (tutt'ora in vigore).
art. 228: "per impedire l'abusiva produzione del sale, è compito del militari della Regia guardia di finanza di vigilare che non si operi, senza permesso dell'Amministrazione dei monopoli, l'attingimento di acqua dalle sorgenti o polle salse, o l'asportazione di sabbie marine e terre salifere; nè si asporti acqua dal mare senza osservare le prescrizioni all'uopo stabilite; nè si produca sale servendosi delle acque del mare, o di sostanze vegetali o minerali. omissis"

 

Legge 17 luglio 1942, n. 907 pubblicata sulla G.U. 25(08/1942, n. 199 (tutt'ora in vigore)
art. 39: " è vietato attingere, senza autorizzazione dell'amministrazione dei monopoli, acqua dalle sorgenti e dalle polle salse e di asportare sabbie marine o terre salifere. E' vietata l'asportazione dell'acqua del mare quando può ledere interessi del monopolio, negli altri casi l'esportazione è permessa con l'osservanza delle disposizioni del regolamento."
art. 88: "Chiunque, senza autorizzazione dell'amministrazione dei monopoli, attinge acqua dalle sorgenti o polle salse, è punito con l'ammenda da lire 150 a lire 600.
E' punito con la stessa pena chiunque asporta acqua dal mare o sabbie marine o terre salifere senza l'osservanza delle norme stabilite nel regolamento."

 

Va tenuto conto che il monopolio del sale però non esiste più.
Rocce e sabbia.
Rocce e sabbia sono proprietà del demanio. Questo vale tanto per l'acquariofilo quanto per il bambino col secchiello o il campeggiatore che usa sacchi di sabbia o rocce per bloccare la tenda.
Va fatto notare che il furto ai danni del demanio ha però senso solo quando il materiale rubato ha un qualche valore (non posso essere condannato per aver sottratto un foglio di carta ad es.) ed in termini pratici viene consentito per "modiche quantità" qualunque cosa poi si intenda per "modiche quantità".
Nel caso delle rocce però il pericolo principale è che queste contengano datteri di mare (Litophaga litophaga) e che quindi si venga pesantemente multati come pescatori di frodo dei datteri.

 

Organismi marini.
La pesca di organismismi marini è consentita (tranne che nei luoghi ove esplicitamente vietato) con ami ed in apnea. In quest'ultimo caso la pesca è consentita solo di giorno.
E' vietata la pesca con reti e la pesca con autorespiratori. La pesca con autorespiratori è reato penale e viene punita con una ammenda di 2.000.000 e sequestro dell'attrezzatura.
Inoltre non è consentita la pesca di crostacei e molluschi di interesse commerciale esclusi i cefalopodi.
Il corallo (Corallium rubrum) e Astroydes calycularis sono specie protette.
In caso di dubbi la cosa migliore è telefonare o, meglio ancora, recarsi alla Capitaneria di Porto più vicina e chiedere il permesso per prelevare l'acqua o gli organismi marini.