Buona combinazione, comunque la luce emessa dalla Triton non e' poi molto differente da quella emessa da una
Aquarelle, con notevole differenza di prezzo, pero'. Potresti aggiungere una seconda Biolux se non hai invertebrati
esigenti in fatto di luce, altrimenti una lampada tipo super attinica come Marine-Glo, Sylvania Coral,
Coralife 100 % Actinic, ecc.
Volevo fare un acquario di invertebrati, ma mi hanno "sparato" prezzi assurdi per le lampade HQI. Ma proprio non si può fare una vasca con i classici tubi fluorescenti? Sono sempre meglio le HQI?
Sì, le lampade metal-alogene sono una scelta preferenziale perché sono una fonte di luce puntiforme, sono efficienti , possono avere uno spettro d'emissione molto completo, emettono una quantità sensibile e utile di raggi UV, danno un aspetto molto naturale all'acquario, permettono di "concentrare" la luce.
In molti casi non è possibile raggiungere la stessa intensità luminosa con i tubi fluorescenti, neppure se si "ricoprisse" la vasca con i tubi stessi fianco a fianco.
Tuttavia, se non si allevano le specie che richiedono più luce ma ci si limita a quelle meno esigenti, si possono usare i tubi fluorescenti. Occorre avere almeno 5-6 tubi fluorescenti (lunghi come la vasca, ovviamente) dei quali 1-2 di tipo superattinico e i rimanenti a luce bianca solare. Sono da evitare le lampade cosiddette "fitostimolanti" utilizzate talvolta in altri tipi di acquari, ma ormai cadute in disuso.
Volevo fare una vasca di barriera di 120x60x60(h) pari a circa 400 litri: quali e quante lampade mi consigliate per un acquario aperto?
Un buon impianto per questa vasca prevede due lampade metal-alogene da 150 Watt l'una, meglio se da 6.500-10.000 K di temperatura di colore e meglio se studiate appositamente per l'acquario di barriera, e due tubi fluorescenti superattinici. Il tutto può essere racchiuso in una plafoniera studiata appositamente per uso acquariologico.
Questa luce può essere sufficiente per la maggior parte delle specie, ma se ci si dedicasse esclusivamente a madreporari molto esigenti in fatto di intensità luminosa (ad esempio Acropora, Seriatopora ecc.) sarebbe meglio ricorrere alle lampadine da 250 Watt al posto di quelle da 150 Watt.
HQL,HQI,WDL,NDL A cosa si riferiscono tutte queste sigle?
Si riferiscono a lampade a scarica:
HQL = lampada a vapori di mercurio, utilizzata solo nell'acquario d'acqua
dolce
HQI = lampada agli alogenuri metallici, utilizzata nel dolce e nel marino
WDL = è la marchiatura di alcune lampadine metal-alogene prodotte da Osram e
significa Warm Day Light = tonalità di luce diurna calda, con temperatura di
colore piuttosto bassa, simile alle lampadine a incandescenza.
NDL = come sopra, ma significa Neutral Day Light = luce diurna neutra, con
temperatura di colore mi sembra di 4300 K.
C'è; anche la D = Day light, che è ancora leggermente meno calda ed è la più
usata (e consigliabile) delle metal-alogene "normali"
Sento parlare di temperatura colore e altri termini riguardo all'illuminazione. a cosa si riferiscono?
- La temperatura in kelvin indica, a spanne, il "colore" della luce: pochi
kelvin--> luce calda, rossiccia, molti kelvin--> luce fredda, bluastra. Vale
a rigore per un radiazione a spettro continuo del tipo di quella emessa dal
sole o da una lampadina ad incandescenza.
- Le lampade a scarica (cioè tutte quelle usate negli acquari) hanno
un'emissione con spettro più o meno discontinuo, e la temperatura di colore
diventa una media fra picchi e buche dello spettro: allora tanti kelvin
significa in quest'ottica tanti blu, senza implicare che la lampada "appaia"
blu: se magari intorno alla banda blu c'è il vuoto, questa consistente
irradiazione neanche la vediamo (il nostro occhio è poco sensibile ai blu),
e la lampada appare d'un altro colore: esempio tipico le
Aquarelle-Aquastar-Triton (10.000 K), che possono apparire rosa o verdi, ma
certo non blu.
- Esistono lampade a scarica con uno spettro abbastanza continuo (serie
9xx, resa cromatica 1A, cioè 90<Ra<=100) che rendono bene i colori e per le
quali la misurazione dei kelvin dà un'idea immediata del colore della luce,
e lampade a spettro più discontinuo: fra queste le serie 8xx, resa cromatica
1B (80<Ra<=90) hanno una resa dei colori meno buona delle 9xx ma i kelvin
indicano ancora bene la tonalità, mentre altre lampade, con Ra<80, oltre a
rendere sempre peggio i colori, finiscono per avere una temperatura nominale
in kelvin che spesso non ha nulla a che vedere col colore della luce: le già
citate Aquarelle, le fitostimolanti, le HQL, e tante altre lampade non usate
negli acquari.
- Per quanto riguarda la resa luminosa ("quanto illuminano") bisogna dire
due cose: le indicazioni in lumen sono centrate sulle caratteristiche
dell'occhio umano: una lampada con molti lumen "illumina" molto alla nostra
vista, ma non necessariamente alla "vista" delle piante. D'altra parte la
"vera" potenza radiante emessa è un dato non alla portata di una persona
normale (tanto per capire sui cataloghi non c'è scritta); tuttavia di fatto
questo valore non varia di molto da lampada a lampada, e ovviamente non ha
nulla a che fare con la temperatura di colore.
Per un maggior approfondimento ti consiglio di guardare le
pagine curate da Giovanni Camera Roda
Perché se spengo la mia lampada HQI non si riaccende subito?
Le lampade a scarica hanno al loro interno un interruttore bimetallico
che consente di "deviare" la generazione dell'arco all'interno dei gas
alogeni in modo differenziato a seconda che la lampada sia fredda o
calda. E' fatto per evitare che una volta a regime la temperatura
elevata crei elettrolisi e faccia fondere i sigilli di molibdeno.
In altre parole, quando la lampada è fredda la lamina bimetallica tiene
chiuso un circuito che dopo 3-4 minuti si apre, proprio quando la
miscela di gas è andata in temperatura, circa 900 °C. Se a questo punto
togli corrente, la lamina bimetallica per passare da 900° C a una
temperatura tale da richiudere il circuito e rendere la lampada pronta
alla riaccensione ci mette di sicuro qualche minuto!